Tributo ai Nine Inch Nails

25 febbraio 2010 1 commento

Poco noti al pubblico italiano ma pietre miliari del loro genere musicale, i Nine Inch Nails e il loro doppio album “The Fragile” meritano un post tutto per loro.
nine inch nails - logo

Correva l’anno 1999, e nel mondo della musica avvenivano le seguenti pietre miliari:

  • Nascita artistica (??) di Britney Spears, che domina la scena con …Baby one more time!
  • Esordio di Eminem con The Slim Shady LP
  • Gli Eiffel 65 ci distruggono l’estate con il loro “Blue (Da Ba Dee)” (che verrà poi eletta 14ima canzone più noiosa di tutti i tempi da Rolling Stone)
  • Anna Oxa vince Sanremo…

A salvare la musica in quel triste periodo per fortuna ci furono anche le uscite di Californication dei Red Hot, Supernatural di Santana e… The Fragile dei Nine Inch Nails (d’ora in poi NIN).

Ma chi diavolo sono i NIN?

I NIN sono un gruppo americano di Cleveland, nato nel 1988 e fin da subito tra i più influenti della musica rock industrial (rock + elettronica). Il gruppo era ed è una one-man band, totalmente accentrata attorno al cantante-compositore-polistrumentista Trent Reznor, leader indiscusso e genio musicale fin dalla tenera età… basti pensare che gran parte degli strumenti sono suonati uno alla volta dal poliedrico Reznor, e poi riarrangiati uno sopra l’altro!

Reznor ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di 5 anni, passando poi al sax e alla tuba durante le scuole superiori. I suoi successivi studi di ingengeria informatica lo portano ad avvicinarsi alla musica elettronica, fondendo così la sua cultura musicale classica al jazz del sax e agli originali suoni elettronici della post-produzione al computer.

Questa originalissima unione di conoscenze portò alla nascita dei Nine Inch Nails e ai primi cd, tra cui il fortunatissimo “The Downward Spiral”, pietra miliare della musica rock industrial.

L’opera maxima: “The Fragile”

Opinione personale, ma la vera opera d’arte dei NIN arriva nel 1999 con il doppio album “The Fragile”, uno splendido passo avanti rispetto alla violenza industrial rock dei precedenti album.

In questo doppio cd si respira un’atmosfera sempre molto cupa e triste, nello stile Nine Inch Nails, ma con suoni molto più soft e strumentalmente eccezionali: la differenza di qualità si percepisce fin dalle prime tracce. Vario, originale e mai noioso, “The Fragile” è un capolavoro di quasi 2 ore con ben pochi uguali nella storia della musica (negli anni 90 i doppi dischi di livello comparabile sono solo “Mellon Collie and the Infinite Sadness” degli Smashing Pumplkins e  “Use Your Illusion I e II” dei Guns ‘n Roses, per esempio).

Purtroppo “The Fragile” non ebbe  il successo che si meritava, non essendo di facile ascolto sia per quanto concerne la musica sia per i testi e le sonorità un po’ dark e fuori dal comune.
Fossi in voi, gli darei un ascolto (anzi due o tre ascolti, perchè la musica non POP non è immediata e spesso si riesce ad apprezzare solo in tempi più lunghi).

p.s. sentitevi almeno il primo dei prossimi video musicali.

Alcuni video tratti da “The Fragile”

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Democrazia dell’intelligenza: un’idea per le regionali 2010.

18 febbraio 2010 12 commenti


Vi pare giusto che il voto della trota Renzo Bossi possa valere quanto il vostro?

Vi sembra democratico che un perfetto deficiente che si presenta alle urne solo perché passava di lì per caso possa mettere una X su di una scheda elettorale e valere esattamente quanto la vostra impegnatissima, attentissima, magari sbagliata ma ultra informatissima opinione che vi siete formati in mesi di cocciuta riflessione politico-morale?

Vi sembra sana una società in cui i partiti fondano le campagne elettorali e i programmi per quel 20% di elettorato “incerto”, che non ha particolari idee ma vota in base a quanto sia simpatico o dia fiducia o promette vantaggiosi sconti/privilegi il candidato di turno, senza conoscere minimamente la sua storia e le sue idee per il futuro?

Beh, io mi sono veramente rotto di vedere migliaia di totali ignoranti che si presentano alle elezioni e decidono per conto mio, credo sia NECESSARIO porre un freno alla stupidità degli elettori e propongo una scheda elettorale modificata ad hoc con due obiettivi:

1) tagliar fuori quel 5-10% delle persone che sono così ignoranti da usare buona parte dei neuroni per ricordarsi di mettere una gamba davanti all’altra quando camminano;

2) limitare l’importanza della gente magari intelligente, ma così disinformata che non merita comunque di poter decidere delle sorti del paese.

Dato che non è mia intenzione far votare solo gli intellettuali superinformati, il mini test sulla scheda è veramente facilissimo, ma credo sia più che sufficiente a raggiungere i due scopi di cui sopra.
Ecco la mia proposta (più sotto una spiegazione passo passo):

Scheda elettorale per elezioni regionali 2010!

Clicca per vedere la scheda elettorale

Ora cerco di farvi capire perchè questa nuova scheda elettorale sarebbe una positivissima rivoluzione:

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Cosa rispondi alla domanda “Dio esiste”?

12 febbraio 2010 8 commenti

Leggendo “L’illusione di Dio” di Richard Dawkins mi sono imbattuto in una sua classificazione davvero interessante delle convinzioni umane rispetto alla domanda “Dio esiste”?

Ho pensato di rielaborare e mettere in immagine questo schema, dateci un’occhiata:

I "livelli della fede" secondo Dawkins

Personalmente io mi sento un “ateo di fatto” molto vicino alle posizioni dell'”ateo convinto”.
Mi spiego: dato che l’ateismo non è una fede, l’uso esclusivo della ragione non può spingere alla certezza assoluta che una certa cosa non esista. Allo stesso tempo però nello spettro delle probabilità non si può dare il 50% di possibilità all’esistenza del Dio cristiano, una volta messi assieme tutti gli indizi a suo sfavore anche l’avvocato  delle cause perse Taormina si arrenderebbe al fatto che la posizione religiosa è effettivamente indifendibile. Non voglio parlare ancora delle mie idee, messe tutte nero su bianco in un precedente articolo (Dio non esiste), ma lo schema di Dawkins è comunque interessante e degno di spenderci qualche parola:

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I “Promessi Sposi” dalla A alla Z in 36 caratteri

11 febbraio 2010 6 commenti

Per la serie informazioni indispensabili per blog indispensabili, oggi vi regalo una chicca che nessun altro sicuramente vi ha mai proposto: la risposta alla domanda “qual è il più breve pezzo di Promessi Sposi contenente tutte e 21 le lettere dell’alfabeto?

Ve lo siete sempre chiesto, nevvero? (scusate il “nevvero”, ma Manzoni invoglia a usare parole desuete)

Ecco qua la risposta (in grassetto):

Allora Gertrude, che non l’avrebbe voluto a quella condizione, era costretta di tirarsi indietro, di rifiutar quasi i primi segni di benevolenza che aveva tanto desiderati, di rimettersi da sé al suo posto di scomunicata; e per di più, vi rimaneva con una certa apparenza del torto.

Manzoni merda36 caratteri (alfabetici) per comprendere tutte le 21 lettere (escluse le 5 lettere straniere, ovviamente), con uno spreco assolutamente insopportabile di i, addirittura 6, che vergogna…

Dante sarà stato più attento?
Naturalmente la risposta la potete sapere solo qui su b-log(0), che ha l’assoluta esclusiva su questo scoop:

E ‘l buon maestro: «Questo cinghio sferza
la colpa de la inv
idia, e però sono
tratte d’amor le corde de la ferza.

43 caratteri? CLAMOROSO! Vince Manzoni per distacco!

Fermi tutti! Sono sicuro che passando alla Sacra Bibbia non ci saranno rivali, dalla dettatura di Dio mi aspetto una frase miracolosa che comprenda le 21 lettere in 20 caratteri o qualcosa del genere… ma invece, incredibilmente:

Saul, mentre guardava Davide uscire incontro al Filisteo, aveva chiesto ad Abner capo delle milizie: “Abner, di chi è figlio questo giovane?”.

40 caratteri e un chiaro tentativo di truccare le carte con un nome insensato come “Abner” buttano giù dal primo posto un Dio decisamente sottotono.

Quindi dichiaro Manzoni campione, ci tocca riprendere in mano i “Promessi Sposi” e rileggerli prestando maggiore attenzione!

🙂

(il tutto è nato da una “sfida” che mi ha lanciato un collega, così oggi ho perso un’oretta per fare un programma totalmente inutile ma che mi darà gloria eterna.)

Adios!

ps: se vi interessa il codice C/C++, lo trovate qui sotto (senza colori è difficile da leggere, accontentiamoci…)

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Ultra mega test per le elezioni regionali 2010

5 febbraio 2010 4 commenti

Si stanno avvicinando le elezioni regionali e non sai dove sbattere il naso?

  • Ti senti un fiero cristiano ma non vuoi votare il sostenitore di pregiudicati nonché divorziato Casini?
  • Vorresti opporti alla destra ma Di Pietro però no, cazzo non sa nemmeno parlare?
  • Sei un onesto cittadino con idee economiche liberiste e ti senti male a votare Berlusconi?
  • Sei un potenziale elettore di sinistra ma non ricordi più che partiti ci sono da quelle parti?

Beh, non ci sono più scuse, ora avete è un test che vi chiarirà le idee: seguitelo e poi vedrete che sarà tutto più limpido e chiaro!

test per le regionali 2010!

Clicca sull'immagine per iniziare il test!

Terminato il test spreca un secondo del tuo tempo e fai sapere a tutti il tuo risultato:


Marketing divino

3 febbraio 2010 3 commenti

Mancano solo i due leocorni e accontentava davvero tutti…

Bottino Craxi: santo subito?

27 gennaio 2010 Lascia un commento

Eroe o ladro?

Continuare ininterrottamente a ripetere una menzogna non trasforma un’affermazione falsa in una verità.

Almeno questo è quello che credevo prima di assistere all’opera di santificazione di Bettino Craxi nelle scorse settimane, una riabilitazione totale, anzi, un’esaltazione dello “statista” che avrebbe portato l’Italia in vetta al mondo negli anni ’80. Ogni TV, pubblica o privata, la quasi totalità dei giornali e dei politici, tutti insieme appassionatamente hanno deciso di convincerci della grandiosità di quest’uomo, fuggito dall’Italia per evitare di essere processato per reati che lui stesso ha ammesso di aver compiuto.

Sembrano barzellette, ma siamo in Italia, ormai non ci si stupisce più di nulla e passate queste settimane ormai si è stabilito che Craxi è un martire, dobbiamo farcene una ragione.

Io credo che compito di ogni cittadino onesto sia cercare di informarsi al meglio per superare la barriera di menzogne che ogni giorno la TV ci lancia addosso, e in questo post io cerco di fare la mia parte, postando informazioni assolutamente vere e incontestabili, dei fatti su cui ognuno può farsi una sua idea. Ovviamente io ho la mia opinione e la sottolineo, poi ognuno ci ragioni con la sua testa.

Per cercare di fare un’analisi seria e oggettiva sull’uomo e sugli atti di Craxi nei suoi 10 anni di potere dobbiamo dimenticare tutto quello che abbiamo sentito su Mediaset (salvata negli anni 80 da Craxi e quindi ovviamente di parte), sulla RAI (stracolma di ex-socialisti) e le parole dei vari politici (sia a destra che sinistra si trovano decine di reduci della prima Repubblica e anche dal PSI stesso, come Frattini, Cicchitto e Brunetta).


Famosissima prima pagina di "Cuore"

Per tentare di capirne qualcosa di più, ripartiamo dalle azioni di Craxi e del PSI negli anni 80 fino al periodo di Tangentopoli.
Se l’epilogo più o meno lo conosciamo tutti (e in fondo al post vedremo le condanne che ha ricevuto), ben pochi sanno cosa fece il primo Presidente nel Consiglio socialista negli anni in cui ha dominato la scena politica: dal 1983 al 1992.

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