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La Sacra Sindone è un falso

Chiariamo subito: se uno vuole credere in Dio, nell’infallibilità papale, nel sacro prepuzio (vedi più sotto per sapere di cosa parlo) o nel paradiso con 77 vergini, è liberissimo di farlo (se non limita le libertà altrui).

Ma che si cerchi di convincere la gente che un lenzuolo datato del 14° secolo da più studi scientifici possa essere il telo usato per Gesù una volta deposto dalla croce mi pare davvero un insulto all’intelligenza.
Questa necessità di inventare reliquie per far pregare la gente davanti a qualcosa di tangibile è assolutamente ridicola e ricorda le credenze delle popolazioni tribali, mancano solo i sacrifici umani e torniamo alla preistoria!

Raffigurazione di Gesù o Gesù in persona?

Vediamo quindi le più evidenti prove contro la Sacra Sindone:

  • La datazione al radiocarbonio fatta da 3 diversi centri nel 1988 ha posto la data di origine della Sindone attorno al XIV secolo (articolo su Nature);
  • I primi documenti che parlano di questo telo sono del 1353; a quanto pare la Sindone è letteralmente “comparsa” in mano al cavaliere Goffredo di Charny che la donò alla Chiesa del suo paese, fatta costruire da lui stesso (sic!);
  • Alcuni studi non hanno trovato alcuna traccia di sangue, altri invece ne hanno trovato microscopiche tracce ma di tipo AB, che non esisteva ai tempi di Gesù, essendo comparso solo 1000 anni fa (gruppo di ricerca STURP e gruppo di ricerca di B. Bollone, nel 1981);
  • Addirittura papa Clemente VII emanò una bolla nel 1390 in cui ordinava che ogni volta che fosse stato esposto il telo si doveva dire “ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non è il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o imitazione del Sudario

Inoltre ci vuole davvero una fede cieca per non vedere come il volto di Gesù sul telo coincida con le raffigurazioni classiche degli artisti, ci vuole coraggio a pensare che un lenzuolo scomparso per 1300 anni possa essere ritrovato intatto e portato alla luce nel nord della Francia…

Esiste comunque un forte gruppo di “sindonologi” decisi, contro ogni evidenza, a dimostrare l’autenticità del telo costi quel che costi (pare siano un centinaio). Queste persone hanno portato ad alcune “scoperte” che dimostrano più un incrollabile bisogno di credere alle “ragioni del cuore” che alle evidenze sperimentali (c’è chi vede  nel telo delle impronte di monetine romane, chi non ritiene corretta la datazione Carbonio 14 perchè la sindone è stata “contaminata”, c’è  chi parla di miracolo che Gesù avesse il sangue AB, chi indica che la datazione chimica contrasta con i risultati della datazione al Carbonio 14 etc).

Dopo tutto cosa possiamo aspettarci dalla Chiesa, che afferma l’esistenza di (rullo di tamburi):

tracce di sangue di Gesù conservate nelle chiese di Mantova, Ferrara, Sarzana, Weingarten, Bruges e Fécamp.

il prepuzio del piccolo Gesù (circonciso, secondo i Vangeli, come tutti gli Ebrei), conservato nella chiesa di Calcata, vicino Viterbo. Purtoppo questa imperdibile reliquia è stata rubata da ignoti e mai più ritrovata (!!!). Per soddisfare la vostra curiosità, sappiate che nel medioevo si è arrivati a 14 Chiese che si dicevano certe di essere in possesso del Santo Prepuzio.

una costola di Gesù, conservata in un prezioso reliquiario a Cannobio. Straordinaria l’occasione del ritrovamento: pare sia proveniente da un dipinto raffigurante la deposizione che intorno all’anno 1500 avrebbe iniziato a sanguinare ed avrebbe emesso l’osso (!!!!).

7 spine della corona sono sparse in tutta Italia (Bari, Cagliari, Pisa…).

E pensare che per 300 anni dopo la morte di Gesù i cristiani sono stati perseguitati senza pietà, è incredibile come siano riusciti a salvare queste reliquie dalla durissima persecuzione!

Tornando seri, dal 10 aprile di quest’anno a Torino si riapriranno le visite alla Sacra Sindone.
Rispetto a chi proprio-proprio vuole credere che quello sia il telo usato per Gesù (alla fine non fanno male a nessuno!), ma che non si cerchi di sfruttare la scienza per suffragare la fede. Almeno non quando è pluri dimostrato il contrario.

Grazie.

Postilla (continua)

Non pensavo di suscitare in pochi giorni una serie di commenti tutti contrari al mio articolo, quindi aggiungo una postilla per chiarire alcune cose.

1) non ho messo bibliografia perchè i dati che ho raccolto sono banalissimi fatti trovabili con 2 click su google, comunque aggiungo subito qualche fonte nel post e vari articoli in fondo, per eventuali riscontri immediati, com’è giusto che sia;

2) non ho messo i “pareri contrari” così come non li ho messi per il post contro la fine del mondo del 2012 o per i catastrofisti dell’influenza “suina”,  e vi assicuro che anche per quegli argomenti c’erano tonnellate di articoli di gruppetti di scienziati che avevano raccolto indizi e coincidenze pro-fine del mondo!
Per fortuna non c’è una par-condicio scientifica che mi obbliga a dar voce a tutti i mini-gruppi convinti dell’esistenza del Graal o di Nibiru, così posso presentare i fatti per come vengono ritenuti validi dalla maggioranza della comunità scientifica.

3) Nei secoli sono stati “trovati” i chiodi della croce e vari frammenti del suo legno; addirittura la croce tutta intera (nel 326); la canna e la punta della lancia del centurione; il marmo su cui il corpo fu deposto, con i segni delle lacrime della Madonna (!!); il sacro prepuzio di cui ho parlato sopra; il dito che l’ apostolo Tommaso mise nel costato di Gesù… tutte cose ritenute vere e venerate per secoli… mentre ora le riteniamo folli e (credo) siamo tutti d’accordo su questo.
Per la Sindone invece no, su di lei ancora oggi la Chiesa continua a ritenere reale l’origine divina di questa reliquia, come se la fede dei cristiani dipendesse da questo. Tra l’altro stiamo parlando di una delle 43 sindoni “ritrovate” nei 2 millenni dopo la morte di Cristo, e sostituite quando veniva perse/rubate o distrutte. Ora è rimasta quella di Torino, sicuramente la più misteriosa e interessante, ma non per questo più “vera” di altre.

4) Proprio perchè la fede non dipende assolutamente dalla Sindone, trovo inspiegabile questo aggrapparsi ad essa e difenderla ad oltranza, anche dopo rilevamenti scientifici e riscontri storico-artistici così plateamente contrari. Ogni presunta prova di divinità vanifica il concetto di fede, che per definizione non necessita di prove materiali.

5) Ci sono ancora dei dubbi su come la Sindone sia stata realizzata e quindi ben vengano gli studi in questo campo. Non è il caso però di scomodare i miracoli.

Una volta detto questo, rimane la curiosità e la bellezza di un telo davvero particolare e denso di storia, se fossi di Torino un salto a vederlo probabilmente lo farei anche io.

Fonti e articoli per approfondire

La bolla papale di Clemente VII contro la sindone

Odifreddi su Repubblica

Paolo Attivissimo contro la sindone

Wikipedia inglese sulla sindone

Il CICAP sulla sindone

Articolo di un esperto di archeologia biblica

Articolo di Nature sulla datazione al Carbonio 14

Esiste un sudario del primo secolo d.C, il C14 e gli archeologi lo confermano: ma non è la sindone di Torino

molti chiodi della croce, e un numero enorme di suoi frammenti di legno; in miracoloso contrasto con essi, la croce tutta intera, ritrovata nel 326 dalla madre di Costantino; la spugna, l’ aceto, la canna e la punta della lancia del centurione; il marmo su cui il corpo fu deposto, con i segni delle lacrime della Madonna; la candela che illuminava il sepolcro; il dito che l’ apostolo Tommaso mise nel costato
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  1. 28 febbraio 2010 alle 17:26

    Un “insulto all’intelligenza” mi sembra invece questo testo che porta affermazioni non esatte e non documentate che chiedono la cieca fiducia in chi scrive (anche se non ne conosco il nome).
    Per esempio la dichiarazione “La datazione usata col meno preciso metodo chimico pone la Sindone attorno all’800-1000 d.C.;” è falsa se è riferita al documento pubblicato da Raymond Rogers su rivista scientifica; in quell’articolo (www.shroud.it/ROGERS-3.PDF) è scritto “A determination of the kinetics of vanillin loss suggests that the shroud is between 1300- and 3000-years old.” e quindi la datazione porrebbe la Sindone fra il 1000 a.C. ed il 700 d.C. .
    L’articolo scritto da una persona che chiaramente manifesta il proprio credo, insulta invece chi non la pensa come lui perché usa la scienza per dimostrare il proprio obiettivo: porta infatti un certo numero di “prove” scientifiche e storiche a favore della propria tesi dimenticandone moltissime altre che sono contrarie. Il metodo scientifico invece deve considerare tutte le prove e poi arrivare, se possibile, ad una conclusione accettata da tutti.
    Il sottoscritto è il coordinatore del “forte gruppo di “sindonologi” decisi, contro ogni evidenza, a dimostrare l’autenticità del telo costi quel che costi (pare siano un centinaio).” se per “forte gruppo” si intende Shroud Science che conta oggi 125 iscritti da tutto il mondo. Appare totalmente soggettivo l’apprezzamento “contro ogni evidenza” in quanto, come si può leggere anche nella pagina http://www.dim.unipd.it/fanti/Sindone.htm figurano diversi articoli pubblicati su riviste scientifiche controllate da revisori.
    La dichiarazione “Queste persone hanno portato ad alcune “scoperte” che dimostrano più un incrollabile bisogno di credere alle “ragioni del cuore” che alle evidenze sperimentali” sembra quindi un insulto gratuito a chi usa metodi scientifici per arrivare a conclusioni che ancora oggi non sono state messe in dubbio.
    Per esempio il documento pubblicato su Nature (www.shroud.com/nature.htm), in riferimento alla datazione del 1988, contiene errori statistici così gravi (c’è anche un 31 invece di un 17) da fare giungere alla conclusione che il risultato dei tre laboratori non ha alcun valore scientifico, probabilmente a causa di una contaminazione del tessuto analizzato.
    La vera scienza non si fa portando dichiarazioni di dubbia origine, ma formando un gruppo di scienziati, anche di opposto credo, che discutono prima fra di loro i risultati. Solo i risultati accettati dovrebbero essere poi comunicati al grande pubblico.

    • ZaX
      28 febbraio 2010 alle 18:41

      Benvenuto Giulio Fanti e grazie per i link.

      Solitamente mi sono abituato a mettere la cosiddetta “bibliografia” a fianco alle affermazioni che riporto. In questo caso non l’ho ritenuto necessario perchè sono dati assolutamente alla portata di tutti…

      Comunque ringrazio perchè mi ha fatto notare un errore grave nel mio articolo per quanto riguarda la datazione chimica, che effettivamente riporta un periodo tra il 1000aC e il 700 dC, mentre io avevo intuito 700-1000 dC.
      Questo sembra contrastare i risultati al Carbonio14, ma è risaputo che la datazione chimica è decisamente imprecisa e varia in base alle temperature a cui è stata sottoposta la sindone (che ha subito un incendio nel 1500).
      Quindi voler dare più valore ad un test chimico rispetto a quello al Carbonio 14 è decisamente un arrampicarsi sugli specchi.

      In ogni caso se e quando trovaste delle prove sufficienti a contrastare le evidenze che mostrano che la sindone non può essere di 2000 anni fa, io e soprattutto gli scienziati che la stanno studiando saranno pronti a fare un passo indietro e ammettere l’errore.
      La scienza funziona così dopotutto.

      Ma per il momento le evidenze storiche (sindone apparsa improvvisamente nel 1300), scientifiche (il metodo al carbonio 14 è nettamente il più preciso che abbiamo), artistiche (la raffigurazione sulla sindone è clamorosamente simile ai dipinti di Gesù) e intuitive (come può essere sopravvissuto per migliaia d’anni un telo di quel tipo?) mostrano (a chi non “vuole credere a tutti i costi”) che la sindone rimane sì avvolta da alcuni misteri (come è stata realizzata? Da chi? Cosa raffigura?), ma sicuramente non si può considerare di origine “divina”.

      Arrivederci

  2. glrella
    28 febbraio 2010 alle 23:21

    Ciao Sam, questo è il primo tuo articolo che leggo e sinceramente credo che tu abbia fatto un errore: la scelta del tema trattato.
    Scusa se mi permetto di dirti questo, ovviamente sono un vivo sostenitore della libertà di opinione e non è per questo che sollevo delle osservazioni sulla scelta dell’argomento. Mi piace anche confrontarmi con persone che la pensano diversamente da me, perchè è molto meglio interrogarsi su temi importanti come l’esistenza o meno di Dio, piuttosto che ignorarli semplicemente.
    Tuttavia, secondo me, il problema è proprio questo: il tema vero è “Dio esiste o no” tutto il resto ha un’importanza infinitamente minore.
    Tu stai ponendo la discussione sul tema: “la Sindone è un falso o no” … io sinceramente dico che se c’è qualcuno che basa la sua fede sull’autenticità della Sindone … forse è meglio che inizi a interrogarsi sull’autenticità della sua fede piuttosto che su quella della Sindone.
    La fede non si può basare su prove scientifiche, non è una cosa materiale o un teorema. Per questo la scienza potrebbe benissimo dimostrare che la Sindone è un falso e questo non intaccherebbe minimamente la mia fede.
    Quello che non vorrei mai è che dal tuo articolo si possa trarre la seguente deduzione: “i cristiani credo in cose bigotte quindi essere cristiani è da bigotti”. Sono sicuro che non è questo che tu pensi veramente.

    Ciao,
    Giuseppe

    • ZaX
      28 febbraio 2010 alle 23:32

      Ciao Giuseppe, grazie per il commento prima di tutto!
      Avremo da discutere per la metà dei miei articoli, soprattutto in quello “Dio non esiste”, credo!!
      Ma più si discute, più ci cresce, quindi ben venga!

      Per quanto riguarda lo scopo di questo post, io credo che questa ricerca continua di reliquie, sangue che si scioglie e miracoli terreni non faccia che giocare contro la religione cristiana, sminuendone le basi etico-morali che sono molto più importanti e non hanno niente a che fare con questi “idoli” quasi pagani che ogni tanto compaiono e vengono dati in pasto alla folla.
      Tutto qui. Ciao!

  3. 1 marzo 2010 alle 15:39

    Curioso: proprio nel post che ho scritto ieri ho parlato anch’io della sindone, ovviamente in maniera ironica e senza contestualizzazioni scientifiche, ma visto che lo fai tu ne approfitto: hai idea del perché nessuno sia ancora riuscito a replicarla esattamente?

  4. ulissegio
    1 marzo 2010 alle 16:32

    Ciao Sam,
    credo proprio che tu abbia preso questo post molto alla leggera e non secondo il tuo solito stile. Fai un elenco (piuttosto sommario) degli elementi che contraddicono la veridicità della Sindone, senza link o documenti che corredino la tua posizione.
    In più non fai nemmeno una panoramica completa della situazione, perchè per essere veramente obiettivo e per amor di completezza, dovresti mettere anche le prove a favore, che ci sono state, altrimenti nessuno sarebbe qui a dire che la Sindone è vera.
    Io non sono un fan della Sindone (anche se ho i biglietti e, per curiosità la andrò a vedere), ma credo che meriti un trattamento e un approfondimento maggiori da parte di B-log(0): da quando ha scritto anno con l’acca, Zaxster non è più lo stesso…
    Infine concordo con l’utente glrella quando dice che “La fede non si può basare su prove scientifiche, non è una cosa materiale o un teorema. Per questo la scienza potrebbe benissimo dimostrare che la Sindone è un falso e questo non intaccherebbe minimamente la mia fede”. Tu, da uomo di scienza, ti fermi a quella, ma sappi che ci sono prospettive che vanno oltre.
    Un rapporto d’amore, di fidanzamento, per esempio, non è solo chimica, ormoni, ma c’è anche dell’altro, vero? O è solo scienza, chimica e antropologia?
    E la religione, che sia Islamica, Buddista, Induista, Ebraica o Cristiana, presuppone un fondamento di Amore (con la A maiuscola) da parte di Dio o degli dei, che amano l’uomo e viceversa.

    • ZaX
      2 marzo 2010 alle 09:28

      Finalmente un po’ di discussione, così è più interessante. 🙂
      Mi spiace sentire queste accuse di approssimatezza, ho cercato di porre rimedio con una postilla all’articolo e un po’ di link ad articoli da cui ho preso le informazioni (e altri di approfondimento).

      Per quanto riguarda la vostra difesa della fede, che non dipende dalle prove sulla sindone, vi do assulutamente ragione, infatti non ho mai scritto una cosa del genere. Anzi. Reputo una debolezza della religione quella di attaccarsi alle reliquie terrene, la rende infantile e banale, proprio per questo ritengo molto superiore il Buddhismo con le sue tecniche di pensiero e pratiche spirituali che non richiedono miracoli, discese dal cielo, statue piangenti e interventi divini.

      Sull’ultimo punto, quello dell’amore, ti chiedo di spiegarti meglio.
      Secondo te i sentimenti derivano da uno spirito/anima sovrannaturale o sono una conseguenza della conformazione del nostro cervello e del nostro pensiero?

      Come la musica di Beethoven è una composizione su variazioni di 7 note e la Cappella Sistina è un insieme di colori, l’uomo è una totalità di atomi e molecole, di neuroni e di chimica. (è un dato di fatto!)
      Questo non ci rende meno straordinari, non sminuisce la poesia di trovarci in un universo così grande da farci perdere la testa quando cerchiamo di pensarlo nella sua interezza, non vieta di cercare le migliori regole morali che ci permettano di vivere al meglio la nostra vita, non limita l’AMORE che possiamo provare uno per gli altri.

      (ma di questi elevati argomenti sposterei la discussione sul post “Dio non esiste”, lasciando qui il problema-Sindone)

  5. 2 marzo 2010 alle 10:54

    Grazie per i link. In effetti, per me, l’unico vero interesse che suscita la sindone è il perché non si riesca a capire come si sia prodotta e conseguentemente l’incapacità di replicarla.

    NB per quanto riguarda la questione fede, vorrei solo sottolineare quanto sia consolatorio pensare non che dio esista, ma che esista “per” noi. Potrebbe tranquillamente esserci un’entità superiore e suprema, ma davvero non capisco cosa faccia presupporre che il suo desiderio sia quello di occuparsi di noi.

  6. ulissegio
    2 marzo 2010 alle 15:05

    Intendo dire che ci sono cose che si possono percepire anche se non vedere e, a volte, meno si vedono più si percepiscono.
    Il vento che ti soffia sul viso tu non lo puoi vedere, se non per gli effetti che ha sulle cose che incontra sul suo cammino. Eppure percepisci che c’è.
    Se vogliamo usare un paragone scientifico, che a te piacciono molto e con i quali ti senti a tuo agio, un buco nero non si vede, ma si percepisce dall’effetto che ha sulla gravitazione di un corpo celeste che gli è prossimo.
    Così è per Dio: non si vede, non si tocca, non si prova scientificamente, ma si percepisce. O meglio, c’è chi lo percepisce con una tal sicurezza che sarebbe pronto a giurare della sua esistenza.
    Ma torniamo all’amore…le sensazioni che tu provi di fronte alla tua ragazza, le provi solo tu e sono frutto del sentimento, non di un calcolo di età, stato sociale, canoni estetici, peso, altezza, massa corporea.
    E’ scattata la scintilla tra te e lei e non si sa spiegare scientificamente il perchè: c’è e basta.
    La stessa scintilla può scattare con un altro che è alto come te, viene dalla valtellina come te, ha fatto i tuoi studi e ha il tuo stesso colore di capelli? Forse, ma molto probabilmente no.
    Perchè si tratta di cose SOGGETTIVE, non oggettive, cose che trascendono dati, misure, verifiche, datasheet o esperimenti.
    Mais oui, c’est l’amour.

  7. 2 marzo 2010 alle 18:56

    Ulissegio vorrei fare due appunti alla tua argomentazione.

    1 Poni sullo stesso livello due soggetti che appartengono a categorie diverse. Il vento, per esempio, è misurabile, prevedibile negli effetti, riproducibile addirittura.
    Il vento “poetico”, quello che a seconda dello stato d’animo ci accarezza o ci sferza, che mette in agitazione o in uno stato di euforia, che ha fatto scrivere “ode al vento” a keats, quello è il tipo di vento che può essere paragonato a Dio perché lì siamo nel campo della sensibilità individuale, puramente soggettiva.

    2 l’esempio che porti circa l’amore. E’ vero, l’amore è un sentimento reale ma invisibile:i soggetti che ne sono coinvolti, però, sono reali. Nel caso di dio il sentimento di amore diviene la prova stessa dell’esistenza della controparte.

  8. ZaX
    3 marzo 2010 alle 17:11

    ulissegio, ho capito dove vuoi andare a parare, e siamo un po’ fuori tema, abbiate pazienza ma metto un po’ di ordine.

    In questo post si parla del Dio cristiano, un Dio che interviene nel nostro mondo tramite miracoli, ispirando santi e cardinali, mandando addirittura suo figlio (della sua stessa sostanza) a morire, figlio di cui dovremmo avere (a quanto pare!) a disposizione il telo con cui è stato avvolto dopo essere deposto dalla croce.

    Quindi il tuo commento sul Dio “deista”, quell’entità non ben definita che ognuno di noi dovrebbe percepire e che avrebbe creato l’universo e le leggi fisiche per poi non farsi più sentire, pur essendo un argomento filosofico molto interessante, è decisamente OT, in questo articolo.
    Quindi sposto il tuo commento su “Commenti al post Dio non Esiste”, in cui ho discusso con altri dell’argomento (e appena riesco ti risponderò!):
    https://logzero.wordpress.com/2009/09/25/commenti-dio-non-esiste/

    Per quanto riguarda la sindone e gli dei cristiano-musulmano-induista secondo me ci si può esprimere usando la ragione e guardando ai fatti e alla storia, e ci sono pochi dubbi sull’inesistenza di “questi” dei (secondo me, ovviamente)
    Rimando in questo caso all’altro post, “Dio non esiste”:
    https://logzero.wordpress.com/2009/09/23/dio-non-esiste/

    Tornando quindi alla sindone, molti la ritengono una prova dell’intervento divino sulla terra, altro che “amore non percepibile scientificamente”.
    Cosa ne pensi di questo, del Dio interventista, dei miracoli e dell’ispirazione divina dei vangeli?

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