Home > Politicando, Vaccate > Democrazia dell’intelligenza: un’idea per le regionali 2010.

Democrazia dell’intelligenza: un’idea per le regionali 2010.


Vi pare giusto che il voto della trota Renzo Bossi possa valere quanto il vostro?

Vi sembra democratico che un perfetto deficiente che si presenta alle urne solo perché passava di lì per caso possa mettere una X su di una scheda elettorale e valere esattamente quanto la vostra impegnatissima, attentissima, magari sbagliata ma ultra informatissima opinione che vi siete formati in mesi di cocciuta riflessione politico-morale?

Vi sembra sana una società in cui i partiti fondano le campagne elettorali e i programmi per quel 20% di elettorato “incerto”, che non ha particolari idee ma vota in base a quanto sia simpatico o dia fiducia o promette vantaggiosi sconti/privilegi il candidato di turno, senza conoscere minimamente la sua storia e le sue idee per il futuro?

Beh, io mi sono veramente rotto di vedere migliaia di totali ignoranti che si presentano alle elezioni e decidono per conto mio, credo sia NECESSARIO porre un freno alla stupidità degli elettori e propongo una scheda elettorale modificata ad hoc con due obiettivi:

1) tagliar fuori quel 5-10% delle persone che sono così ignoranti da usare buona parte dei neuroni per ricordarsi di mettere una gamba davanti all’altra quando camminano;

2) limitare l’importanza della gente magari intelligente, ma così disinformata che non merita comunque di poter decidere delle sorti del paese.

Dato che non è mia intenzione far votare solo gli intellettuali superinformati, il mini test sulla scheda è veramente facilissimo, ma credo sia più che sufficiente a raggiungere i due scopi di cui sopra.
Ecco la mia proposta (più sotto una spiegazione passo passo):

Scheda elettorale per elezioni regionali 2010!

Clicca per vedere la scheda elettorale

Ora cerco di farvi capire perchè questa nuova scheda elettorale sarebbe una positivissima rivoluzione:

1) Le persone dovrebbero ricordarsi il cognome del candidato a cui vogliono dare il proprio voto.
E’ una cosa banalissima, ma quanti entrano nelle urne e decidono sul posto o si accontentano di piazzare una X sul partito preferito? Troppi.

Se vuoi votare, il minimo sindacale è ricordarsi il nome del tuo candidato.

2) Gli elettori dovrebbero ricordarsi il nome o la sigla del partito di riferimento.
Questo escluderebbe tutti i partitini inventati ad hoc per le elezioni, le liste fasulle e truffaldine che spesso ci ritroviamo davanti alle urne (177 alle ultime politiche!). Inoltre costringerebbe la gente a sapere quale partito è intenzionata a votare, non basta cercare quel simbolo con scritto in grosso “BERLUSCONI” o “DI PIETRO”, questa esaltazione della personalità è antidemocratica e da evitare il più possibile.

Se vuoi votare devi sapere il nome del partito preferito, sono i bambini che guardano le immagini, un elettore può anche ricordarsi il nome da solo.

3) Gli elettori avrebbero la possibilità di votare esplicitamente NESSUNO.
Questo permetterebbe all’elettore di mostrare la propria contrarietà a tutti i candidati e a tutti i partiti in modo attivo. Attualmente sono convinto che esista almeno un 4-5% delle persone che non va a votare per scelta ragionata, ma poi si ritrova nello stesso calderone dei menefreghisti che in quel weekend se ne vanno in vacanza. E’ giusto dar loro la possibilità di esprimere il dissenso (in Italia questo potrebbe diventare il primo partito).

Vorresti votare qualcuno che non si è candidato (o i piani alti dei partiti non l’hanno permesso)? Puoi votare “contro” tutti.

4) Gli elettori dovrebbero dimostrare di essere in grado di intendere e di volere, rispondendo a brevi e semplicissime domande. Sono assolutamente convinto che un paio di milioni di abitanti di questo paese sia completamente rincoglionito e non sappia capire la più banale delle domande; fallendo questi mini-test si ritroverebbero con il voto annullato e non sporcherebbero il risultato degli elettori portatori sani di cervello. Non è mia intenzione essere elitario e far votare solo gli intelligenti, infatti i test sono assolutamente scemi (il cavallo bianco di Napoleone e il calcolo di un paio di somme da prima elementare, suvvia!), ma sono convinto che farebbero cadere un bel po’ di elettori (faccio notare che solo togliendo il voto di”preferenza” qualche anno fa è crollato il numero di schede nulle… a quanto pare milioni di persone sbagliano se gli viene chiesto di mettere qualcosa più di una X su dei simboli!)

Se vuoi votare devi avere un livello di intelligenza degno di un umano pensante.

5) Gli elettori dovrebbero mostrare di avere un livello minimo di conoscenza della situazione politica del paese e di chi stia  per eleggere trovandosi al seggio il giorno delle elezioni. Non vedo perchè una persona totalmente fuori dal mondo possa votare senza alcuna cognizione di causa e far valere il suo voto come quello di chi si sbatte ad informarsi. Credo che in Italia ci sia un esteso numero  di elettori che vota il partito che ha consigliato il marito, il genitore, la figlia etc… questo si potrà continuare a fare (purtroppo), ma perlomeno diventerebbe obbligatorio un ripassino pre-elettorale per evitare che il proprio voto venga annullato per manifesta ignoranza.

Se vuoi votare devi essere almeno un minimo informato sulla situazione del paese.

Conclusioni

Ritengo che un buon 10% dei votanti fallirebbe clamorosamente il test, e un buon 5% non si ricorderebbe il nome del candidato o del partito.

Sei così scemo da non ricordare 3 cose fondamentali l’unico giorno in cui il tuo governo ti permette di esprimerti?
Non meriti di votare, resta a casa e lascia decidere chi si interessa realmente!!

Cosa ne pensate? Secondo me anche i risultati finali delle elezioni sarebbero decisamente diversi…

(il post è una provocazione, ma il problema del popolo ignorante è una pericolosa realtà)

Annunci
  1. 18 febbraio 2010 alle 12:55

    Sam, l’idea è buona e condivisibile (e in molti ci avevamo già pensato). Ma hai troppa fiducia negli italiani. In intere aree del paese, il voto di scambio la fa da padrone. Pensi di impedirlo con un quiz idiota? La mattina un portatore sano di cervello va a votare, legge il test, lo risolve, e lo comunica al serbatoio elettorale che prontamente il pomeriggio andrà a votare in massa, sapendo le risposte.

    Io sono favorevolissimo ad un sistema per discriminare il voto di un cretino da quello di una persona informata, ma quello che proponi avrà senso solo con il voto elettronico quando su ogni scheda ci sarà un test differente, test comunque generati a partire dal medesimo schema.

    (Ah, mi rendo conto che il post è una provocazione, però dovrebbe essere una provocazione bug-free. Gli italiani, mai come in questo periodo, sono un popolo pronto a mettertelo nel culo).
    Ecco, allora così avrà senso. Impossibile da aggirare, giusto, vagamente incostituzionale. Ma tanto Silvio sta cagando sulla costituzione, quindi nessuno noterà la cosa.

  2. 18 febbraio 2010 alle 13:31

    La provocazione/idea è buona, ma forse sarebbe meglio se ci fossero dei corsi di politica vera della durata di 1 mese nel quale i propri partecipanti vigilassero sulla imparzialità degli stessi, dopodiché, ai seggi ci andrebbero soltanto chi ha concluso il corso col voto al di sopra della media il tutto controllato elettronicamente e gestito da un’organo apposito vincolato alla magistratura.
    Ma questi super-elettori potrebbero diventare troppo potenti e forse si vedrebbe un aumento del conflitto politico, il famoso effetto collaterale.

  3. Enrico Paraggio
    18 febbraio 2010 alle 14:11

    Da quando ho scoperto questo blog(che ora è nei miei preferiti) lo controllo tutti i giorni. Perchè finalmente c’è una persona che la pensa ESATTAMENTE come la penso io. Non è il primo post in cui mi ritrovo parola per parola! E ad ogni elezione mi viene lo sdegno a pensare che una maggioranza di amebe disinformate debbano avere lo stesso diritto al voto di me, che su Internet ci sto al 90% per fare e ricevere quella che la gente chiama “controinformazione”, pur essendo la VERA informazione. La controinformazione la fanno i giornali e i telegiornali.

    • ZaX
      18 febbraio 2010 alle 17:38

      Grazie Enrico! Se vuoi evitare di entrare sul sito ogni giorno (tanto faccio un post a settimana, di solito), puoi iscriverti mettendo la tua mail nella colonna a destra.
      Ti arriverà una mail ad ogni nuovo articolo.

      Ciao

  4. 18 febbraio 2010 alle 15:07

    Sì, una provocazione brillante ma… MA molti di coloro che votano per trarre un esplicito vantaggio dall’elezione di questo o quel politico o partito, sanno esattamente chi votare (nome, cognome e codice fiscale a mamoria se fosse necessario) e a quale partito accordare la preferenza, fosse pure scritto con l’inchiostro simpatico.

    Penso che l’Italia sia ridotta alla miseria più indegna proprio perché persone dotate di un minimo di dignità intellettuale e morale votano ormai per (se votano)inerzia, per il meno peggio, con l’idea “tanto sono tutti uguali”, convinti di adempiere a un diritto\dovere svuotato di importanza. Sono questi, purtroppo, quelli che spesso hanno bisogno del simbolo e del nome prestampato.

  5. Valentino
    18 febbraio 2010 alle 16:11

    Troppo buon senso….non si adatta all’Italia. Per me una buona metà voterebbe comunque quello che gli ha fatto o farà qualche favore personale, l’altra metà voterà qualche piccolo partito perchè si sente contro qualcosa o perchè lo ritiene il meno peggio. Semplicemente girerebbero i foglietti con le soluzioni…probabilmente a pagamento!

    • ZaX
      18 febbraio 2010 alle 17:09

      Rispondo a te per rispondere a tutti: effettivamente i furbi non avranno problemi ad aggirare questo quiz.
      Ma non erano loro quelli che volevo colpire, che invece sono i totali ignoranti e i cretini, che cadrebbero nella rete lasciando agli altri qualche speranza in più.

      Purtroppo per evitare i furbi credo non ci siano soluzioni, se la gente vota per esclusivo interesse personale non ci sono schede elettorali che tengano, ahinoi!

  6. mashiro
    18 febbraio 2010 alle 16:36

    Il 50% dei vecchi scriverebbe Democrazia Cristiana.

  7. mashiro
    18 febbraio 2010 alle 16:42

    “faccio notare che solo togliendo il voto di”preferenza” qualche hanno fa è crollato il numero di schede nulle…”

    Speriamo che il diritto a votare non lo conferisca una prof di italiano…

    😀

    Vota Partito del Cervello.

    • ZaX
      18 febbraio 2010 alle 16:59

      ahahaha, touché mashiro, che erroraccio 🙂

      • ulissegio
        18 febbraio 2010 alle 20:42

        Ecco che immediatamente perdi il diritto di voto! Mi spiace, sarà per le prossime elezioni…Almeno la licenza elementare ci vuole 😉

  8. maria
    19 febbraio 2010 alle 22:42

    Sam, sei proprio un ingegnere matto!… comunque che in Italia serva un po’ più di crescita intellettuale è certo…. ma in questo momento… sigh … non siamo proprio messi bene a partire dalla scuola stessa dove se si tappa un buco se ne crea un altro! Una speranza: gli insegnanti devono prepararsi con un maggior numero di anni di studio e ciò speriamo sia un segno di miglioramento… poi ci vuole capacità di trasmettere l’amore alla conoscenza e l’umiltà di CONTINUARE ad imparare… . Per quanto riguarda la politica in particolare, sai, ciascuno di noi ha anche delle priorità o meglio degli interessi e predisposizioni diversi … alcuni possono anche fare riferimento a persone di cui si fidano e stimano… poi, controllate le scelte offerte dal mercato politico del momento, fa i debiti aggiustamenti e, con risparmio di tempo e di energie ….VOTA!

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: