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Laicità? Mettiamoci una croce sopra

Non riesco a capire per quale motivo la maggioranza della popolazione (cristiana) debba forzare la minoranza (atea/musulmana/etc) a tenere in una scuola pubblica il suo simbolo.

Ovvio che la croce sia colma di ottimi insegnamenti per il cristiano, ma non tutti la pensano allo stesso modo e devono essere forzati ad accettarlo e vederlo appeso nelle scuole pubbliche.
Tutti coloro che si sentono cristiani possono continuare ad esserlo con o senza simboli appesi sui muri, possono riempire i propri appartamenti di santini e andare in Chiesa 14 ore al giorno, ma non dovrebbero portare le proprie convinzioni in quei luoghi che per definizione sono di tutti i cittadini e quindi anche di chi la pensa diversamente.

Se da un lato vietiamo le scuole islamiche (per fortuna!), poi non possiamo costringere tutti a stare in classi con simboli cristiani e pensare di essere dalla parte della ragione…

Rimuovere la croce sarebbe un gesto di civiltà e uguaglianza assolutamente a costo zero (o pensate che i precedenti 2000 anni di storia andrebbero persi appena staccata la croce dai muri?), sarebbe un passo verso l’integrazione, che è l’irreversibile futuro di tutta l’Europa, che lo vogliamo oppure no.

Il rapporto con gli stranieri lo possiamo vivere con serenità solo accogliendo chi accetta le nostre leggi e le nostre abitudini (hanno dei doveri) ma non per questo rinuncia alla propria cultura (hanno dei diritti). Questo avviene in Francia, Spagna e anche Germania, non si capisce perchè non debba avvenire qui.
Anzi il  motivo si capisce: l’Italia è considerata dal Vaticano come ultimo baluardo europeo in cui entrambi i partiti politici principali sono succubi alle parole della CEI e non hanno la forza di realizzare delle leggi se queste vanno a sfiorare anche in minima parte gli interessi e il potere della Chiesa. Mantenere il crocefisso è solamente un’ennesimo gesto di forza del Vaticano nei confronti dei nostri politici, a cui è permesso tutto (divorzi, transessuali, prostituzione, droga), a patto di non sfiorare i privilegi della casta religiosa (come scritto in un precedente post).

Compito di una democrazia moderna sarebbe distinguersi da quegli stati che insultiamo perchè antidemocratici ed integralisti (Iran-Arabia Saudita), ma che in realtà molti vorrebbero imitare trattando gli immigrati con formule quali “padroni a casa nostra”, usandoli quando fanno i lavori umili a prezzi bassissimi ma rispedendoli a calci appena non ci servono più.

Vedere poi il “popolo cattolico” che si unisce e si schiera apertamente contro questa banalissima decisione della Commissione piuttosto che contro i reali problemi di giustizia, diseguaglianza, immoralità diffusa di questo paese è piuttosto deprimente. Non per fare di tutta l’erba un fascio, ma mi sembra giusto segnalare la reazione di certi giovani virgulti cristiano-crociati, che hanno fondato e si sono iscritti in massa a gruppi facebook molto accomodanti come “Tu stacchi il crocefisso dal muro? Io ti stacco le mani!” (oltre 13mila persone).

Per concludere, cito dalla sentenza della Commissione Europea (il testo completo è qui):

“it was required to observe confessional neutrality in the context of public education
“The compulsory display of a symbol of a given confession […] restricted the right of parents to educate their children in conformity with their convictions, and the right of children to believe or not to believe.”

Non mi sembra questa sentenza talebana di cui si riempiono le pagine i giornali e i TG…

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  1. Ulissegio
    6 novembre 2009 alle 20:36

    Chissà se gli atei e i mussulmani accettano di andare a lavorare il 25 dicembre invece che stare a casa a festeggiare una cosa in cui loro non credono…questo fa comodo a tutti, no?
    Ho visto gente mussulmana protestare per i crocefissi in classe, ma non ho mai visto nessuno che si incatena ai cancelli della ditta perchè vuole assolutamente lavorare il 25 dicembre ma la ditta è chiusa: le ferie pagate fanno comodo a tutti.
    A volte basta solo allargare la prospettiva…

    • ZaX
      6 novembre 2009 alle 22:11

      Che vuol dire? I musulmani sarebbero ben contenti di lavorare il 25 Dicembre e poter stare a casa durante il Ramadan (in giro tutto il giorno a digiuno per un mese…)
      Però si adattano perchè le aziende (private, non pubbliche, non di tutti i cittadini!) chiudono in quel periodo e c’è poco da fare… e in realtà si adattano anche al crocefisso, dopotutto se andiamo a controllare la protesta all’unione europea è arrivata da un’italiana…

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