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Libertà percepita

Proprio oggi che sono usciti nuovi sconfortanti risultati sulla libertà di stampa italiana (scendiamo al 49° posto  mondiale, ben sotto al Suriname e al Mali – vedi qui il report di RSF), leggo il seguente sondaggio:

“Secondo lei dove l’informazione è più libera e indipendente ?”

Interessante vedere le risposte in base al partito di riferimento… si può capire moltissimo della società italiana.

indipendenzaStampa2009

Gli elettori di Berlusconi e della Lega premiano l’indipendenza della TV con un 34%-37,5%. Facile comprendere che quindi queste persone si informeranno e si creeranno le proprie opinioni guardando le reti pubbliche e private del piccolo schermo, magari integrandole con i giornali (che godono di buona fiducia per il 20%-14%).

IDV e Sinistra alternativa al contrario si basano quasi completamente su internet (56% e 70%), mentre considerano totalmente faziosa l’informazione televisiva.

Chi vota il PD ha maggiore fiducia nei quotidiani, forse perchè i due maggiori giornali italiani hanno più o meno esplicitamente espresso la propria fiducia verso il centro sinistra, o forse perchè Repubblica è diventata la vera opposizione a Berlusconi, negli ultimi mesi.
Simpatico notare che gli elettori del PD abbiano un po’ le idee confuse come i propri capi, infatti ben l’11% non sa/non risponde alla domanda… meglio non schierarsi troppo 🙂

Facendo una media del totale si vede che televisioni e giornali hanno un’enorme perdita di credibilità agli occhi della gente, che li sta sostituitendo con internet nella ricerca della vera indipendenza delle fonti. E vorrei ben vedere, aggiungo io.
Sempre dallo stesso sondaggio (eccolo nella versione completa sul sito Demos) si può vedere che in 2 anni il numero di persone che si informa giornalmente con internet è salito del 14%, ma la TV resta il principale mezzo di informazione e perde solo pochissimo rispetto al passato (rimane all’87%). Quindi possiamo dedurre che l’italiano medio sappia che le TV non è libera, ma non ha tempo nè voglia di informarsi altrove.

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  1. 20 ottobre 2009 alle 19:47

    Ecco… l’italiano medio non ha (non vuole avere) nè il tempo, nè la voglia di informarsi.

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