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Ho perso mesi con Manzoni e il latino, ma l’astronomia?

Ho sempre sia amato che odiato la fisica astronomica…

galassiaOdiata perchè complicatissima e spesso completamente fuori dagli schemi mentali a cui siamo abituati nella nostra banale vita terrestre (basta aggiungere la quarta dimensione temporale e già si capisce poco!)
Amata
perchè tramite questa scienza si riescono a guardare anche le cose che non si possono vedere, siano galassie a miliardi di anni luce da qui o siano stelle scomparse milioni di anni fa…

Odiata perchè ci fa capire quanto siamo piccoli ed insignificanti al cospetto dell’universo.
Amata perchè studiandola si può tentare di capire come tutto è nato e si è evoluto, e avere risposte è ciò a cui l’uomo aspira e sempre aspirerà.

Cosa c’è di più straordinario dell’universo?
Come possiamo non sapere perchè la Terra gira o non interessarci all’origine del sistema solare?
Come si fa a non cercare di capire come sia possibile che avvicinandosi alla velocità della luce il tempo scorra più lentamente? Che la massa è energia e viceversa? Che la luce è sia particella che onda?

E invece conosciamo a mala pena i nomi di 4-5 pianeti del sistema solare, mentre in gioventù ci costringono a memorizzare la vita del Manzoni, lingue morte come il latino, i passi della Bibbia, i fiumi dell’est europa e altre inutilità simili.
A partire da questa totale ignoranza scientifica passare a credere alle panzane più incredibili il passo è breve, basta pensare alle migliaia di persone convinte della fine del mondo nel 2012 (di cui ho parlato qui), ai milioni di creduloni che ancora non si arrendono alle prove dell’evoluzionismo di Darwin (sono % che è meglio non scrivere…), all’intero mondo che è egocentricamente convinto che Dio abbia generato l’intero universo per piazzarci in mezzo l’uomo (un po’ poco ottimizzato ma si sa che Dio fa le cose in grande quando si tratta di noi).

Insomma, prossimamente mi divertirò a scrivere dei post con informazioni, curiosità e dettagli sul magico mondo dell’astronomia (ho sempre voluto scrivere una frase inutile come questa).
Dato che non sono un esperto non ci sarà nulla di impossibile, citerò libri e siti da cui prendo spunto e posterò un po’ di immagini interessanti. Visto che ho in mente un po’ di post, apro anche una sezione apposita in cui si potranno recuperare tutte velocemente (vedi in alto alla pagina).

Iniziamo con un paio di curiosità per rompere il ghiaccio:

1) Sole vs Pianeti

Una cosa che mi ha sempre fatto rabbrividire è riflettere sulle incredibili distanze e le impensabili dimensioni delle stelle e dello spazio rispetto alla nostra minuscola Terra, su cui noi siamo un puntolino insignificante e di brevissima durata (cosa sono 80-100 anni rispetto alla storia dell’universo?).

Differenza di dimensioni tra il Sole e i pianeti...

Differenza di dimensioni tra il Sole e i pianeti...

Cerchiamo ad esempio di capire la differenza di dimensioni tra il Sole (una stella tra di modeste dimensioni), e i pianeti del sistema solare.

Facciamo un raffronto ponendo il Sole grande circa come un pallone da calcio.

A 5 metri dalla palla troviamo Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, non più grande di una capocchia di spillo.

A 15 m ci sarebbe la Terra, grande come un chicco di riso. La Luna in questo esempio sarebbe a 4 cm dalla Terra.

A 25 m c’è Marte, a 78 m Giove, grande come una pallina da ping-pong, mentre Urano sarebbe come una nocciola posta a 260m dal pallone da calcio… e ben a 700 metri troveremmo la capocchia di spillo che rappresenta Plutone.

Ma se volessimo incontrare la stella più vicina (“Proxima centauri”)? Mantenendo le stesse proporzioni del modello, bisognerebbe allontanarsi dalla palla circa 4000 km, 4 volte la distanza da Milano a Bari, dove troveremmo un palla da baseball a rappresentare questa piccola nana rossa.

Tutto questo, vi ricordo, con la terra grande quanto un chicco di riso.
E siamo solo alla prima stella!!!

Giusto per informazione, restando in questo esempio, la galassia più vicina alla nostra via Lattea si troverebbe a 24milioni di km dalla palla-Sole, e questa galassia sarebbe solo la prima di almeno 100 miliardi di altre galassie, tutte molto più distanti!!

E’ chiaro il motivo per cui in astronomia si usano gli anni luce o addirittura i kParsec (info wikipedia) per calcolare le distanze…

2) Supernova

Una supernova è un’esplosione di una stella al termine del proprio ciclo evolutivo (info su wikipedia).
Al momento dell’esplosione i materiali che componevano la stella vengono sparati ad una velocità  di migliaia di km/s, e viene emessa una luce talmente forte da superare quella creata da un’intera galassia… nel 1987 è stata  infatti avvistata e studiata una supernova non troppo lontana (168mila anni luce), scoppiata nella Nebulosa di Magellano. Curioso notare come questa ex-stella sia stata vista esplodere nel 1987 ma, tenuto conto delle distanze, in realtà è scoppiata ben 168 mila anni fa… la sua luce è riuscita ad arrivare solo ora ai nostri occhi!

La nebulosa del Granchio in un'elaborazione di immagini prese dal telescopio Hubble nel 1999-2000

La nebulosa del Granchio in un'elaborazione di immagini prese dal telescopio Hubble nel 1999-2000

Quindi pensate a quante stelle che noi osserviamo nel cielo in realtà non esistono più, si può dire che guardando verso l’alto noi vediamo una foto vecchia di migliaia di anni!

Comunque i resti generati da queste esplosioni sono visibili per anni ed anni… gli astronomi studiano ad esempio la nebulosa del Granchio, resto di un’esplosione vista sulla Terra nel 1054 (che ha emesso una luce talmente incredibile da sembrare una piccola luna all’epoca) e in continua espansione alla velocità di 1500 km al secondo. Al centro di questa nebulosa di gas si trova una pulsar (una stella di neutroni di 10km che compie una rotazione ogni 33 millisecondi), generatasi dopo l’incredibile esplosione.

Si pensa che proprio l’esplosione di una supernova abbia generato la nebulosa di materiali che, in seguito, è collassata generando i pianeti e il Sole della nostro sistema solare.

Alla prossima!

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  1. 21 agosto 2009 alle 22:50

    Salve. La pensi come tanti un pensiero innovativo, bravo.

    Il mio gruppo ed io oltre a pensare come te . ti pregherei di leggerti il mio sito per avere un tuo innovativo giudizio. Ti saluto cordialmente Carman Cortesi

  2. enomis13
    22 agosto 2009 alle 11:37

    Io non provo tutto questo afflato filoscientifico. Uccidere l’astrazione, la fantasia, in ultima analisi le qualità interiori o spirituali dell’uomo, o ridurle a una semplice considerazione scientifica di azione-reazione non ci aiuterà a migliorare la nostra vita. Renderci collettivamente conto di essere puntini insignificanti, destinati a una vita priva di senso e a una morte altrettanto insensata, non credo possa migliorare i comportamenti collettivi. Anzi penso che un esagerata importanza data alla scienza sia deleteria quanto l’estremismo religioso.
    Se siamo puntini insignificanti, semplici animali che vivono e si decompongono… spiegami cosa può impedirmi domani di uccidere 9 milioni di ebrei e instaurare una dittatura. Non essendoci un’istanza di giustizia sovraterrena, ai miei sottoposti converrebbe sottomettersi anzichè ribellarsi, dato che non ha senso rischiare la vita (unica cosa vera dato che non esiste l’ultraterreno) quando possono comodamente collaborare nel loro interesse, come fecero i tedeschi 70 anni fa. Pensa a quanti giusti sono morti per mano dell’ingiustizia, pensa a gente come Gramsci, Gobetti o lo stesso De Gasperi, che in nome di idee astratte (superstizioni in fondo), sacrificarono la loro intera esistenza o quasi (De Gasperi fu per anni semplice bibliotcario in Vaticano per fuggire al duce). Se veramente avessero ragionato consideranto la pura esistenza materiale sarebbe loro convenuto un altro tipo di comportamento: il collaborazionismo. Come vedi io credo ancora in un giusto e in uno sbagliato, sennò non vedrei differenze tra Gramsci e Hitler.
    L’approccio scientifico non può spiegare ciò che i nostri sensi non possono percepire. Per esempio, rimanendo in tema astrologico, sapresti spiegarmi cosa c’è oltre l’Universo? Come sono fatti i confini dell’Universo? E dopo quello che c’è dopo l’Universo? E dopo ancora? Esistono confini percepibili fisicamente? Puoi concepire l’infinito? Cosa c’era prima del big bang? E ancora prima? A questi livelli, credo entri in gioco qualche branchia della fisica che in fondo non è lontana dalla filosofia. Tieni poi conto che un fisico o un astrologo che pensano e pensano, pensano in un contesto storico, sociale e politico determinato… dovrebbe quindi entrare in gioco anche la sociologia e la psicologia ad esempio.

    Scusa il papiro, ma io sono molto problematico

    Ciao

    • ZaX
      22 agosto 2009 alle 12:26

      Ciao, avere una mentalità scientifica non significa assolutamente uccidere l’astrazione e la fantasia, e men che meno cancella la morale o peggiora i comportamenti collettivi!

      Nell’attaccare Manzoni, il latino e la religione non volevo certo indicare l’eliminazione delle materie letterario-filosofiche dalla scuola, sarei pazzo!
      Però sono arciconvinto che una società con una scuola che insegni di più e meglio la scienza sarebbe una società migliore, con meno gente disposta a credere ad oroscopi, pseudoscienze, tarocchi e anche religioni, che impongono la propria morale e spesso usano le persone per raggiungere i propri amorali scopi (e in questi anni ce ne stiamo accorgendo).

      Il fatto di essere puntini insignificanti nell’universo è un dato di fatto, non è che ci si possa fare molto… ma capire di non essere al centro dell’universo osservati da Dio non può che migliorare il nostro comportamento: dato che questa è la nostra unica vita, perchè gettarla via lottando per un Dio che non esiste o per il petrolio, una volta capito quando siamo inutilmente minuscoli ed insignificanti?
      Meglio concentrarsi nella nostra vita e tirarne fuori il meglio (che non vuol certo dire divertirsi e sballarsi tutto il tempo, ma costruirsi uno scopo e perseguirlo)!

      Poi sono d’accordo con te che un’eccessivo approccio materialista non è corretto, come diceva mi pare Russell, un uomo deve essere guidato da razionalità+amore (inteso come prinicipi etici-morali), la mancanza di uno dei due fattori può essere fatale (nazismo è razionale senza “amore”, ma anche l’amore senza razionalità crea mostri).
      Una vita razionale non esclude le emozioni, se mai tende ad eliminare quelle negative…

      Alle domande che poni sul finale del commento ovviamente non c’è risposta (anche il Big Bang non è che una teoria, al momento). A questi livelli l’uomo dovrebbe fermarsi e dire “non lo so” con modestia, invece che lanciarsi in favole sulla creazione come ci insegnano fin da piccoli. Non possiamo e non dobbiamo sapere tutto, in fin dei conti siamo limitati, torniamo al punto di partenza.
      Ciao!

      • enomis13
        24 agosto 2009 alle 22:49

        Si, avevo capito il tuo intento non ostile al pensiero. Ma divergiamo su un fatto: tu non puoi dire a chicchessia <>. Perchè mai un uomo, una volta scoperta la convenzionalità della morale e la conseguente inesistenza di un’autorità assoluta che la farà rispettare fino a dopo la morte, dovrebbe astenersi dal rubare con violenza il petrolio del suo vicino per vivere in maniera più confortevole i suoi 50-60 anni di vita? Allo stesso modo il vicino derubato, che ora prova freddo, quale scrupolo morale avrà per impedirsi di sgozzare barbaramente la famiglia del vicino-ladro e recuperare il maltolto? E così via. Le regole morali e religiose sono nate proprio per evitare simili situazioni. Capisco che passare il semaforo col rosso è violare una convenzione arbitraria, ma mi rifiuto di pensare che uccidere ingiustamente un uomo possa essere altrettanto, senza implicazioni morali trascendenti.
        Capisco la tua senzazione di insignificanza che dovrebbe accomunare, infatti questa, se ci pensi bene, è una sensazione molto vicina a quella che prova un fedele nel contemplare il suo dio. E’ proprio nella ricerca di un “divino”, di un qualcosa che supera il contingente e che sfocia nella universale fratellanza umana che nasce il sentimento religioso in senso lato. Allora vedi che diciamo la stessa cosa, ma adoriamo un dio diverso (sembro un prete).
        Tu sai che io non credo in nessun dio, ma credo ad esempio che quando moriamo, decomponendoci, torniamo a far parte del tutto che è l’universo inerte (già ne facciam parte, ma la coscienza ce ne distacca). Questo Tutto non è semplice materia che noi possiamo tastare, vedere e annusare, ma è una sorta di divinità, secondo me. Noi siamo parte di un tutto che va dal magma incandescente alle stelle più lontane, passando per la fauna, la flora, i gas atmosferici e ogni sostanza che l’uomo può o non può discernere. Il divino c’è ma è misterioso, non va adorato, ma ricercato. Torno appunto alla questione dell’infinito, l’infinito è la dimostrazione che il nostro pensiero è limitato, non può arrivare a concepire alcune istanze, le quali possono essere considerate divine.
        Catalogandomi sarei forse agnostico, mentre tu ti catalogheresti ateo. Io cerco solo di dire che anche gli atei, secondo me, credono (magari inconsciamente) in un’istanza morale “divina”, altrimenti li vedo più simili al superuomo nietzscheiano. Tutto qui.

        Ciao, buona vacanza!

      • cat
        25 agosto 2009 alle 21:56

        Se non sbaglio sono successe più guerre in nome della religione che in nome dell’ateismo. Poi il nazismo è comunque nato come un culto vero e proprio. La religione, gli ideali o chiamali come vuoi sono insiti nell’uomo. Personalmente se scoprissi che non c’è niente oltre la vita non cambierei di una virgola la mia vita quotidiana.
        E poi è terrificante che ci sia gente che si trattiene dall’essere bestia solo per paura di un Dio…
        E per dirla tutta, lo studio dell’infinitamente piccolo (fisica quantistica) e dell’infinitamente grande (astrofisica) non fa che avvicinare gli scienziati alle tematiche religiose, molto più della fisica classica di Galileo e della mela.

  3. enomis13
    22 agosto 2009 alle 11:42

    Ho scritto “un’esagerata” senza apostrofo. Che asino, non avevo riletto. Vabbè, è pura convenzione

    ciao

  4. luca
    23 agosto 2009 alle 00:38

    bravo sn completamente d’accordo cn te basti pensare al fatto ke io ke vengo da un liceo scientifico ho fatto più ore di filosofia ke quelle di matematica e fisica messe insieme; una vergogna! invece l’astronomia ti fa sentire parte dell’universo e ne puoi contemplare la sua bellezza e magnificenza

    • 27 dicembre 2009 alle 12:05

      Al liceo scientifico si fanno 3 ore di filosofia (al triennio) mentre se ne fanno 3 di matematica e altrettante di fisica… Quindi quello che dici non è affatto vero…

  5. enomis13
    24 agosto 2009 alle 22:53

    Sono un disastro. Non mi ha messo il virgolettato. Avevo scritto: Tu non puoi dire a chicchessia che non c’è dio, inteso come qualità morale assoluta. Questo avevo scritto, ma si capisce lo stesso.

    Computer del cazzo, se metti 2 > o < non mette quel che ci scrivi dentro… aaah, scopro sempre cose nuove, chebelloo

    ciao

  6. 27 dicembre 2009 alle 11:55

    Ciao ho letto oggi questo tuo post e le risposte che dai ad alcuni tuoi lettori e ne ho scritto sul mio blog…

    http://paesaniniland.blogspot.com/2009/12/lanalfabetismo-scientifico-in-italia.html

    • ZaX
      27 dicembre 2009 alle 19:24

      Il tuo modo di rispondere al post dando del “criminale” e del “imbecille” agli altri non meriterebbe nemmeno un commento, ma io sono buono, quindi:

      alla domanda su “cosa c’era prima del big bang” tu dici che c’è chi “la risposta la sa e ride (o inorridisce, anche) dinanzi certe domande (e certe risposte)”, sottintendendo che tu la sai.
      Bene, facci sapere che ti propongo per il Nobel per la fisica (non basta una teoria senza lo straccio di una prova, quelle proliferano ma non valgono nulla)

      Inoltre, che il nazismo fosse razionale è assolutamente chiaro e ovvio, non confondiamo razionalità con etica, grazie.

      Ciao

  7. 28 dicembre 2009 alle 00:09

    Dunque Hitler presupponeva che l’impero Austro Ungarico non potesse avere tutta la sua potenza perché c’erano persone di etnia e lingua diversa che lo sfruttavano indebolendolo, e la democrazia era lo strumento che lui riteneva dava la possibilità a queste minoranza parassitarie di ottenere il potere e di conseguenza indebolivano ulteriormente lo stato. Se ti sembrano argomentazioni razionali queste…

    Per quanto riguarda la domanda su cosa ci fosse “prima” del Big Bang qualunque studente di cosmologia può risponderti che il tempo e lo spazio ovvero lo stesso universo nascendo con il big bang non ha senso chiedersi cosa ci fosse prima perché prima implica il concetto di tempo che prima del big bang non c’era…

    • ZaX
      28 dicembre 2009 alle 15:41

      L’organizzazione razionale e pianificata che ha permesso alla Germania di risollevarsi dalla prima guerra mondiale e diventare una super potenza in pochi anni dove la mettiamo?
      La razionalità con cui i nazisti uccidevano migliaia di ebrei dopo averli sfruttati fino all’ultimo sangue?
      La razionalità di trovare un colpevole alla situazione economica e unire tutti i tedeschi attorno al Fuhrer ?

      Per quanto riguarda il big bang basta una lieve modifica della domanda e invece che chiederti cosa c’era “prima” ti chiedo come mai il big bang è avvenuto, cosa ha dato origine a tutto questo?
      Io ho enorme fiducia nella scienza, ma vedo anche che oltre certi limiti è impossibile andare, perchè siamo troppo limitati dal nostro punto di vista.
      Credere che la scienza possa risolvere tutto significa avere fede, saremmo dei religiosi della scienza. Invece vedere con modestia i propri limiti mi sembra una posizione più realistica e corretta.

      Comunque mi fa abbastanza ridere che tu, di sinistra e pro-scienza per discutere con uno di sinistra e pro-scienza come me debba usare parole forti come quelle sul tuo blog.
      Poi ci si domanda come mai la sinistra non va’ mai d’accordo. Suvvia, un po’ di apertura.

      Ciao

  8. 28 dicembre 2009 alle 16:15

    i>La razionalità con cui i nazisti uccidevano migliaia di ebrei dopo averli sfruttati fino all’ultimo sangue?
    La “razionalità”? Tu sei fuori di testa!
    Cosa c’è di razionale nell’uccidere altri esseri umani?
    in quanto alla domanda come mai è avvenuto il big bang è un’altra domanda formulata male per la scienza. Ripeto quel che ho già detto, non solo perché possiamo fare una domanda vuol dire che questa abbia senso o una risposta…
    Tu di sinistra? con quell’affermazione sui nazisti non credo proprio
    Che vuol dire pro-scienza?
    Sei schiavo delle logiche televisive per cui si è contro o pro una cosa, come le squadre di calcio.
    Io non sono pro scienza sono scientifico che è altra cosa.
    e poi io non criticavo te ma uno dei tuoi commentatori…

    Ma dalle risposte che dai o sei molto giovane o…

    Mio dio i nazisti razionali nell’uccidere gli ebrei!

    • ZaX
      28 dicembre 2009 alle 20:08

      Razionale vuol dire “usare la ragione”, e si può usare la ragione anche per fare il male, come nel nazismo.
      Restando tra noi e facendo un’altro esempio, secondo te la Lega Nord è irrazionale quando spinge la gente contro gli immigrati o usa razionalmente l’odio per ottenere maggior potere e il consenso della gente?

      Io ho 26 anni, speravo tu ne avessi meno visto il modo con cui discuti, invece ne hai 44, leggo (p.s. hai dato dell’imbecille ad enomis e del criminale ad entrambi).

  9. 29 dicembre 2009 alle 10:15

    Dire che gli Ebrei sono la causa dei mali della Germania e per questo vanno eliminati fisicamente perché sono una razza inferiore non è razionale, è irrazionale perché non è basato su nessuna argomentazione logica.

    Tu confondi razionale che non vuol dire “usare” la ragione ma “Che si basa sulla ragione; che è fondato su un ragionamento rigoroso e sistematico” i cui sinonimi sono “logico, ragionevole, raziocinante, rigoroso, sensato” con Efficiente, Sistematico che è tutt’altra cosa.
    Nel modo in cui i tedeschi hanno ucciso gli ebrei erano sicuramente efficienti e sistematici ma non certo “razionali”.

    La Lega nelle argomentazioni con cui spinge la gente contro gli immigrati non è razionale è razzista, è efficiente invece nel portare acqua al suo mulino in questa efficienza ci può essere una razionalità pratica che però non si trasferisce alle motivazioni che stanno dietro quella praticità organizzativa… Dette motivazioni non sono affatto “fondate su un ragionamento rigoroso e sistematico” ma,al contrario, basate sulla paura dell’latro che è una reazione umana, sì, ma non certo RAZIONALE.
    Tra l’altro si parlava di razionalità in un contesto etico il tuo commentatore accusava che chi usa solo la razionalità è privo di morale. A leggere quello che scrivi c’è di che dargli ragione.
    Io invece anche se uso la razionalità ho una mia morale e per questo ti ho dato del “criminale”.
    Se tu dici che uccidere gli ebrei è “fondato su un ragionamento rigoroso e sistematico” e dunque è “logico, ragionevole, raziocinante, rigoroso, sensato” o sei un imbecille o sei un criminale.
    Scegli tu.

    • ZaX
      30 dicembre 2009 alle 01:54

      Vedi Alessandro, siamo passati dagli insulti a discutere delle varie sfumature della parola “razionalità”.
      Io con razionale intendo (come dici tu) “fondato su un ragionamento rigoroso e sistematico”, cosa completamente diversa che dire “logico o ragionevole”.
      Il ragionamento dei nazisti era sbagliato, crudele e tutto quello che vuoi, ma dal loro punto di vista ha raggiunto lo scopo: trasformare la germania in una superpotenza con il supporto della stragrande maggioranza della popolazione.

      Si può fare un ragionamento rigoroso assolutamente per il proprio vantaggio e contro l’umanità, come il nazismo? A me pare di sì.

      Lo ripeto, secondo me la razionalità senza alcuna morale può causare enormi crudeltà.
      Allo stesso tempo ritengo che la morale si debba costruire senza religione (giusto per trovare un punto in cui siamo d’accordo leggiti il mio post “dio non esiste”), per essere veramente libera.

      Non potrò rispondere per un po’ di giorni, a risentirci e buon anno.

  10. Sim (Enomis)
    29 dicembre 2009 alle 22:47

    Ciao son venuto a veder, grazie per la soffiata.

    Ho letto l’articolo di Alessandro Paesano sul suo blog e sono rimasto esterrefatto. Io ho scritto questo commento, sul blog di un mio amico, tanto per passare il tempo, una sera di qualche tempo fa, non immaginavo venisse sottoposto a una rigorosa (o presunta tale, sinceramente l’ho letta di fretta) analisi.
    Detto questo, su più di un punto potrei replicare al signor Paesano… ma non mi va (nichilismo), son scappato anni fa dai forum, inutile sperpero di energie mentali e di tempo prezioso, tutti urlano ed insultano e ognuno rimane della sua opinione, sembra Ballarò! Preferisco chiuderla qui, la mia è quindi una resa incondizionata, dò ragione su tutto a Paesano. Tanto cosa mi cambia? Io manco lo conosco. Lei, signor Paesano, si rilassi quindi. Credo che la mia resa Le possa bastare. Altrimenti non vedo cosa altro voglia ottenere. Se mi ritiene un idiota non capisco perchè mi ha preso così tanto sul serio. Se mi ritiene un’entità (cioè un nikname) degna di esser presa in considerazione non capisco questo atteggiamento poco conciliativo. D’altronde mica ho scritto su ilsupergeniofilosofo.com, questo è il blog di un mio amico!
    Vabbè, che dire, starò più attento. Isomma… a me non denunciatemi eh… denunciate il blogger sì sì sì, io non lo conosco…

    A me basta, la chiudo qui. Saluti e buon anno nuovo.

    Ciao logzero, scusa se non son ripassato prima, ma mi conosci… sono incostante

    State sereni 😉 che intanto Silvio c’èèèè!
    ciao

  11. 30 dicembre 2009 alle 02:12

    Ma allora stiamo dicendo la stessa cosa!
    solo che tu riesci a separare la razionalità dalla morale, per me se è davvero razionalità non basta che sia “fondato su un ragionamento rigoroso e sistematico”, ma che sia anche e sempre “logico o ragionevole”. Per me esiste una etica già all’interno della razionalità se è vera razionalità.
    Tu invece la cerchi altrove. Ma sei tu che le distingui… Ecco perché non ero d’accordo con te…

    Le definizioni che quoto non sono mie ma del dizionario garzanti online…

  1. 26 agosto 2009 alle 16:55

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