www.blogzero.it

21 marzo 2010 2 commenti

Il sito è spostato su

www.blogzero.it

 

 

To π or not to π?

17 marzo 2010 3 commenti
Qualche giorno fa (il 14 marzo, cioè il 3.14 scritto all’anglosassone) si è celebrato il PI greco day.
Inizialmente pensavo fosse solo una trovata di qualche nerd americano con amici nei mass media, ma cercando meglio pare ci sia una specie di culto verso questo numero, una venerazione che lascia un po’ perplessi…

Non voglio negare il fascino di questo numero irrazionale di fondamentale importanza in matematica, statistica, geometria e fisica (e quindi tutte le scienze che da esse derivano), ma in certi casi si supera il limite della decenza.

Esempi?

Lu Chao, 24 anni

C’è chi, per ricordarsi un buon numero di cifre decimali, usa questa frase: “Ave o Roma, o madre gagliarda di latine virtù, che tanto luminoso splendore prodiga spargesti con la tua saggezza“, in cui il numero di lettere di ogni parola equivale alle diverse cifre del pi greco (3 1 4 1 5 9 …)

Esistono gare organizzate per la recita a memoria delle cifre di pi greco (!!), il Guinnes dei primati per ora è saldamente nelle mani di uno psicolabile cinese (quello qui a lato), che si è ricordato 67.890 cifre esatte, impiegando 24 ore e 4 minuti (voglio il video dell’evento in alta definizione :-)).  Pare che quest’uomo abbia dedicato 10 ore al giorno a questo studio, durante le vacanze estive, nel 2005 (ognuno si diverte come preferisce).

Esiste il seguente sito: http://3.141592653589793238462643383279502884197169399375105820974944592.com

Il comune di Udine ha deciso di “celebrare tale evento con una serie di iniziative comprendenti giochi, laboratori e conferenze ispirate al pi greco” (link). A Torino ci sono delle conferenze con pausa merenda a base di dolce “pi greco” (sarei curioso di sapere com’è fatto) (link)

vignetta pi greco

Possiamo noi essere da meno di tutto questo fervore pro-PI greco? Certo che no:

Leggi tutto…

Pronostico Regionali 2010: 9 – 4

13 marzo 2010 1 commento

Come solo Emilio Fede aveva osato fare tempo fa (venendo ridicolizzato poco dopo, con i risultati reali), anche io mi voglio cimentare in pronostici arrischiatissimi per le prossime elezioni regionali.
Dato che per ora non è stata presa in considerazione la mia proposta di nuova scheda elettorale, molti risultati sono praticamente già scritti  (Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia), altri invece sono decisamente in bilico (Lazio, Piemonte, Liguria).

Ma vediamo subito il pronostico (dove il candidato non è dei due partiti principali ho cambiato colore):

Pronostico per le regionali 2010: PD 9, PDL 4

Nove a Quattro? (clicca l'immagine per una maggior risoluzione)

Se finisse in questo modo sarebbe un’indubbia vittoria per il centro-sinistra, anche se la destra non lo ammetterebbe mai, usando come scusa i risultati delle precedenti regionali, in cui era andata ancora peggio.

Entriamo in maggiore dettaglio sulle varie regioni:

  • Piemonte e Liguria sono regioni attualmente del centrosinistra, che è favorito per tornare alla vittoria, anche se di pochissimo. Nel caso in cui una di queste regioni finisse alla destra, sarebbe un duro colpo per il PD (l’ennesimo).
  • Lombardia e Veneto verranno agevolmente vinte dal PDL e dalla Lega, nonostante le leggi salva-Formigoni e la crisi economica che si è rovesciata anche in queste ricche regioni. Mettiamoci una croce sopra, CL e Lega Nord qui domineranno per anni.
  • Le regioni del centro-nord e la Basilicata sono tutte tranquillamente pro-centro sinistra, non ci saranno sorprese (corna).
  • Il Lazio è in bilico, la vittoria di Emma Bonino sarebbe storica e, dopo l’eliminazione della lista PDL, più che probabile. Caso unico in Italia, se vincesse la sinistra salirebbe a governatore di regione una persona fondamentalmente liberista, se invece vincesse il PDL salirebbe una sindacalista di destra. Solo da noi si vedono certe cose, ma così è.
  • In Puglia Vendola dovrebbe vincere senza troppi patemi (anche grazie alle divisioni a destra), così come la Calabria finirà a destra (anche grazie allo scandaloso candidato di sinistra).
  • In Campania, dopo le vergogne di Bassolino la destra è sicuramente favorita, ma non si può mai sapere (pare che la camorra “tifi” PD come la mafia “tifa” PDL in Sicilia). Speriamo che perdano, a questo punto.

Quindi, probabile 9-4 della sinistra, ma 4 regioni in bilico.

Se, a scrutini effettuati vi accorgeste che ho sbagliato completamente, siete autorizzati a sfottere qui sotto nei commenti.

🙂

Statistiche a portata di tutti con Google Data Explorer

10 marzo 2010 1 commento

Anche voi non ne potete più di quei politici che straparlano di statistiche e citano numeri a casaccio per convincerci delle sue ragioni?

Bene, adesso grazie alla banca mondiale e a google possiamo finalmente accedere a tanti di quei dati economico-sociali in modo semplice, diretto e intuitivo, muovendoci negli anni per vedere i cambiamenti e confrontandoli direttamente con tutti gli stati del mondo. Splendido!

Alcuni esempi?
Ho fatto alcune prove, usando le seguenti statistiche (in basso alla pagina che si aprirà cliccando sul link trovate la barra per spostarvi nel tempo):

1) numero di sottoscrizioni a SIM di cellulari CONTRO  numero di utenti internet

Nel 2001 eravamo i primi al mondo per sottoscrizioni a telefoni cellulari (95 ogni 100 abitanti, appena dopo il Lussemburgo, che però non conta…), ma a livelli da terzo mondo per accesso al Web, con solo 27.4 accessi ogni 100 abitanti, poco sopra il Guam (che solo oggi scopro essere un’isola sotto il Giappone…):

Nel 2006 manteniamo la nostra posizione in vetta alle sottoscrizioni per telefoni mobili (un pazzesco 136 ogni 100 abitanti, praticamente se escludiamo gli under 10 abbiamo un paio di SIM a testa…), mentre continuiamo a veleggiare bassi per accessi ad Internet (appena sopra il 50%):

Faccio notare come i paesi nordici (Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca), siano i leader in entrambe le statistiche, ma se si avvicinano al 100% di utenti internet continuano a guardarsi bene di avere più di una SIM a testa (che senso ha?).

Curiosità: la Lituania ci batte in entrambe le categorie.
Curiosità2: in Canada se ne fottono del cellulare (immagino ci siano problemi a coprire con le antenne quello sterminato paese…

2. % spese militari CONTRO consumo energetico pro capite

Ok, sembra un’associazione un po’ azzardata, ma volevo vedere chi sono gli stati più “spreconi” del mondo, chi butta via più soldi nell’acquisto di armi e chi usa la maggior quantità di energia per abitante (dopotutto anche questo è un po’ il bello di questi software, no?).

Vediamo i risultati. Nel 1989 la Russia post-URSS era il paese che spendeva più soldi in armi, nonostante la pessima situazione economica (e non voglio immaginare negli anni ’70 cos’hanno buttato via). La Norvegia (sarà per il freddo, sarà quel che sarà), consumava un mare di kWh a persona, molto più di noi, che ci piazziamo in una posizione di mezzo.
Con i colori rosso-viola troviamo i paesi del terzo mondo, in verde i paesi più ricchi e in giallo-blu invece  quelli in via di evoluzione/regressione…

Passiamo al 2006. La situazione purtroppo è simile, ma la Russia ha decisamente ridotto le spese militari, lasciando il “dominio” a Israele ed Arabia Saudita, belli decisi a buttar via denaro per difendersi da loro stessi. Buone notizie da Nigeria e Congo, che hanno clamorosamente ridotto le proprie spese in armamenti a praticamente zero. Dal punto di vista dei consumi energetici pro-capite è preoccupante il segnale della Cina, che decuplica i kWh (teniamo conto che il valore è pro-capite, quindi si parla di miliardi di kWh in più).

Curiosità: il Messico spende pochissimo in armi, ma anche il Giappone si distingue in questa speciale classifica.

Curiosità2: un premio a chi mi spiega come fanno i norvegesi ad usare tutta quell’energia, da decenni a questa parte 🙂

Divertitevi anche voi ad analizzare le statistiche mondiali, la più famosa e interessante è quella appena entrati nel sito, io ho cercato abbinamenti un po’ più originali.

Ogni passo verso la divulgazione a tutti di informazioni complesse è un passo avanti della democrazia, quindi questa volta non possiamo che ringraziare Google per questa fantastica trovata, senza per questo dimenticare la sua “mania” di mettere mano alla nostra privacy.
Speriamo che i dati resi disponibili tramite Data Explorer aumentino di continuo (per fare questo ovviamente serve la collaborazione dei vari istituti nazionali di statistica, perchè forniscano tutti i dati necessari).

Auguri o Non-Auguri per la festa della donna?

8 marzo 2010 6 commenti

Non so voi, ma io ogni anno l’8 marzo mi trovo come in un film: “mission impossible: the mimosa day”.
Nemmeno Chuck Norris saprebbe districarsi nella intricatissima situazione festa_della_donna (beh no, lui con un calcio rotante troverebbe sicuramente la soluzione)

Come comportarsi? Fare gli auguri o non fare gli auguri?

Ogni donna ha la sua idea sull’argomento, alcune si offendono se le saluti con un “AUGURI!”, mentre altre pretendono dei fiori, alcune vorrebbero fatti e non parole ma-almeno-qualche-parola-però-potresti-dirla-ogni-tanto, altre sono contrarie a quello che hai detto a prescindere da quello che hai detto, giusto perchè sono donne e l’8 marzo bisogna essere incazzate.
Poi c’è chi non vuole nessun augurio ma se non li fai è perchè non te ne frega nulla, c’è chi se vede del giallo impazzisce, c’è chi vuole fiori ma poi non li apprezzano perchè “dovresti portarli sempre, non solo per le feste comandate”, altre dicono inacidite “ok, la festa delle donne è l’8 marzo però voi ve la spassate il resto dell’anno”, c’è chi (destino beffardo!) entra nel suo ciclo mensile proprio in questi giorni e accoglie il tuo sorriso mattutino con sbuffi e insulti verso l’universo maschile (suvvia, si scherza).

Sarà perchè siamo deboli, sarà perchè siete così maledettamente volubili, sarà perchè siete completamente matte, ma anno dopo anno vi amiamo sempre di più!

Quindi mettiamoci d’impegno per trovare con una forma di augurio/non augurio che sia accettabile almeno per la maggioranza di voi donne:

Auguri a tutte per i successi acquisiti e buona continuazione nella lotta per una reale parità di diritti!

(io sono dalla vostra)

Braccia rubate all’agricoltura

4 marzo 2010 Lascia un commento

Sono talmente ridicoli che fanno quasi simpatia:

Legali di Formigoni arrivano con 10 minuti di ritardo al TAR

Dopotutto Berlusconi l’aveva detto: “Fuori i corrotti dalle liste regionali”. A quanto pare nel Lazio e Lombardia non hanno trovato abbastanza persone per formare le liste. 😀

Scherzi a parte, una qualche scappatoia la troveranno, Polverini e Formigoni torneranno nelle schede elettorali per decreto e in fin dei conti è giusto che sia così.
Spero (almeno nel Lazio!) che gli elettori si rendano conto dell’ignoranza di questi personaggi e li puniscano alle urne, ad armi pari.

Se dopo tutto questo casino, si perdessero entrambe le regioni… beh, vuol dire che abbiamo toccato il fondo.

La Sacra Sindone è un falso

27 febbraio 2010 12 commenti

Chiariamo subito: se uno vuole credere in Dio, nell’infallibilità papale, nel sacro prepuzio (vedi più sotto per sapere di cosa parlo) o nel paradiso con 77 vergini, è liberissimo di farlo (se non limita le libertà altrui).

Ma che si cerchi di convincere la gente che un lenzuolo datato del 14° secolo da più studi scientifici possa essere il telo usato per Gesù una volta deposto dalla croce mi pare davvero un insulto all’intelligenza.
Questa necessità di inventare reliquie per far pregare la gente davanti a qualcosa di tangibile è assolutamente ridicola e ricorda le credenze delle popolazioni tribali, mancano solo i sacrifici umani e torniamo alla preistoria!

Raffigurazione di Gesù o Gesù in persona?

Vediamo quindi le più evidenti prove contro la Sacra Sindone:

  • La datazione al radiocarbonio fatta da 3 diversi centri nel 1988 ha posto la data di origine della Sindone attorno al XIV secolo (articolo su Nature);
  • I primi documenti che parlano di questo telo sono del 1353; a quanto pare la Sindone è letteralmente “comparsa” in mano al cavaliere Goffredo di Charny che la donò alla Chiesa del suo paese, fatta costruire da lui stesso (sic!);
  • Alcuni studi non hanno trovato alcuna traccia di sangue, altri invece ne hanno trovato microscopiche tracce ma di tipo AB, che non esisteva ai tempi di Gesù, essendo comparso solo 1000 anni fa (gruppo di ricerca STURP e gruppo di ricerca di B. Bollone, nel 1981);
  • Addirittura papa Clemente VII emanò una bolla nel 1390 in cui ordinava che ogni volta che fosse stato esposto il telo si doveva dire “ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non è il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o imitazione del Sudario

Inoltre ci vuole davvero una fede cieca per non vedere come il volto di Gesù sul telo coincida con le raffigurazioni classiche degli artisti, ci vuole coraggio a pensare che un lenzuolo scomparso per 1300 anni possa essere ritrovato intatto e portato alla luce nel nord della Francia…

Esiste comunque un forte gruppo di “sindonologi” decisi, contro ogni evidenza, a dimostrare l’autenticità del telo costi quel che costi (pare siano un centinaio). Queste persone hanno portato ad alcune “scoperte” che dimostrano più un incrollabile bisogno di credere alle “ragioni del cuore” che alle evidenze sperimentali (c’è chi vede  nel telo delle impronte di monetine romane, chi non ritiene corretta la datazione Carbonio 14 perchè la sindone è stata “contaminata”, c’è  chi parla di miracolo che Gesù avesse il sangue AB, chi indica che la datazione chimica contrasta con i risultati della datazione al Carbonio 14 etc).

Dopo tutto cosa possiamo aspettarci dalla Chiesa, che afferma l’esistenza di (rullo di tamburi):

tracce di sangue di Gesù conservate nelle chiese di Mantova, Ferrara, Sarzana, Weingarten, Bruges e Fécamp.

il prepuzio del piccolo Gesù (circonciso, secondo i Vangeli, come tutti gli Ebrei), conservato nella chiesa di Calcata, vicino Viterbo. Purtoppo questa imperdibile reliquia è stata rubata da ignoti e mai più ritrovata (!!!). Per soddisfare la vostra curiosità, sappiate che nel medioevo si è arrivati a 14 Chiese che si dicevano certe di essere in possesso del Santo Prepuzio.

una costola di Gesù, conservata in un prezioso reliquiario a Cannobio. Straordinaria l’occasione del ritrovamento: pare sia proveniente da un dipinto raffigurante la deposizione che intorno all’anno 1500 avrebbe iniziato a sanguinare ed avrebbe emesso l’osso (!!!!).

7 spine della corona sono sparse in tutta Italia (Bari, Cagliari, Pisa…).

E pensare che per 300 anni dopo la morte di Gesù i cristiani sono stati perseguitati senza pietà, è incredibile come siano riusciti a salvare queste reliquie dalla durissima persecuzione!

Tornando seri, dal 10 aprile di quest’anno a Torino si riapriranno le visite alla Sacra Sindone.
Rispetto a chi proprio-proprio vuole credere che quello sia il telo usato per Gesù (alla fine non fanno male a nessuno!), ma che non si cerchi di sfruttare la scienza per suffragare la fede. Almeno non quando è pluri dimostrato il contrario.

Grazie.

Postilla (continua)

Leggi tutto…

Tributo ai Nine Inch Nails

25 febbraio 2010 1 commento

Poco noti al pubblico italiano ma pietre miliari del loro genere musicale, i Nine Inch Nails e il loro doppio album “The Fragile” meritano un post tutto per loro.
nine inch nails - logo

Correva l’anno 1999, e nel mondo della musica avvenivano le seguenti pietre miliari:

  • Nascita artistica (??) di Britney Spears, che domina la scena con …Baby one more time!
  • Esordio di Eminem con The Slim Shady LP
  • Gli Eiffel 65 ci distruggono l’estate con il loro “Blue (Da Ba Dee)” (che verrà poi eletta 14ima canzone più noiosa di tutti i tempi da Rolling Stone)
  • Anna Oxa vince Sanremo…

A salvare la musica in quel triste periodo per fortuna ci furono anche le uscite di Californication dei Red Hot, Supernatural di Santana e… The Fragile dei Nine Inch Nails (d’ora in poi NIN).

Ma chi diavolo sono i NIN?

I NIN sono un gruppo americano di Cleveland, nato nel 1988 e fin da subito tra i più influenti della musica rock industrial (rock + elettronica). Il gruppo era ed è una one-man band, totalmente accentrata attorno al cantante-compositore-polistrumentista Trent Reznor, leader indiscusso e genio musicale fin dalla tenera età… basti pensare che gran parte degli strumenti sono suonati uno alla volta dal poliedrico Reznor, e poi riarrangiati uno sopra l’altro!

Reznor ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di 5 anni, passando poi al sax e alla tuba durante le scuole superiori. I suoi successivi studi di ingengeria informatica lo portano ad avvicinarsi alla musica elettronica, fondendo così la sua cultura musicale classica al jazz del sax e agli originali suoni elettronici della post-produzione al computer.

Questa originalissima unione di conoscenze portò alla nascita dei Nine Inch Nails e ai primi cd, tra cui il fortunatissimo “The Downward Spiral”, pietra miliare della musica rock industrial.

L’opera maxima: “The Fragile”

Opinione personale, ma la vera opera d’arte dei NIN arriva nel 1999 con il doppio album “The Fragile”, uno splendido passo avanti rispetto alla violenza industrial rock dei precedenti album.

In questo doppio cd si respira un’atmosfera sempre molto cupa e triste, nello stile Nine Inch Nails, ma con suoni molto più soft e strumentalmente eccezionali: la differenza di qualità si percepisce fin dalle prime tracce. Vario, originale e mai noioso, “The Fragile” è un capolavoro di quasi 2 ore con ben pochi uguali nella storia della musica (negli anni 90 i doppi dischi di livello comparabile sono solo “Mellon Collie and the Infinite Sadness” degli Smashing Pumplkins e  “Use Your Illusion I e II” dei Guns ‘n Roses, per esempio).

Purtroppo “The Fragile” non ebbe  il successo che si meritava, non essendo di facile ascolto sia per quanto concerne la musica sia per i testi e le sonorità un po’ dark e fuori dal comune.
Fossi in voi, gli darei un ascolto (anzi due o tre ascolti, perchè la musica non POP non è immediata e spesso si riesce ad apprezzare solo in tempi più lunghi).

p.s. sentitevi almeno il primo dei prossimi video musicali.

Alcuni video tratti da “The Fragile”

Leggi tutto…

Democrazia dell’intelligenza: un’idea per le regionali 2010.

18 febbraio 2010 12 commenti


Vi pare giusto che il voto della trota Renzo Bossi possa valere quanto il vostro?

Vi sembra democratico che un perfetto deficiente che si presenta alle urne solo perché passava di lì per caso possa mettere una X su di una scheda elettorale e valere esattamente quanto la vostra impegnatissima, attentissima, magari sbagliata ma ultra informatissima opinione che vi siete formati in mesi di cocciuta riflessione politico-morale?

Vi sembra sana una società in cui i partiti fondano le campagne elettorali e i programmi per quel 20% di elettorato “incerto”, che non ha particolari idee ma vota in base a quanto sia simpatico o dia fiducia o promette vantaggiosi sconti/privilegi il candidato di turno, senza conoscere minimamente la sua storia e le sue idee per il futuro?

Beh, io mi sono veramente rotto di vedere migliaia di totali ignoranti che si presentano alle elezioni e decidono per conto mio, credo sia NECESSARIO porre un freno alla stupidità degli elettori e propongo una scheda elettorale modificata ad hoc con due obiettivi:

1) tagliar fuori quel 5-10% delle persone che sono così ignoranti da usare buona parte dei neuroni per ricordarsi di mettere una gamba davanti all’altra quando camminano;

2) limitare l’importanza della gente magari intelligente, ma così disinformata che non merita comunque di poter decidere delle sorti del paese.

Dato che non è mia intenzione far votare solo gli intellettuali superinformati, il mini test sulla scheda è veramente facilissimo, ma credo sia più che sufficiente a raggiungere i due scopi di cui sopra.
Ecco la mia proposta (più sotto una spiegazione passo passo):

Scheda elettorale per elezioni regionali 2010!

Clicca per vedere la scheda elettorale

Ora cerco di farvi capire perchè questa nuova scheda elettorale sarebbe una positivissima rivoluzione:

Leggi tutto…

Cosa rispondi alla domanda “Dio esiste”?

12 febbraio 2010 8 commenti

Leggendo “L’illusione di Dio” di Richard Dawkins mi sono imbattuto in una sua classificazione davvero interessante delle convinzioni umane rispetto alla domanda “Dio esiste”?

Ho pensato di rielaborare e mettere in immagine questo schema, dateci un’occhiata:

I "livelli della fede" secondo Dawkins

Personalmente io mi sento un “ateo di fatto” molto vicino alle posizioni dell'”ateo convinto”.
Mi spiego: dato che l’ateismo non è una fede, l’uso esclusivo della ragione non può spingere alla certezza assoluta che una certa cosa non esista. Allo stesso tempo però nello spettro delle probabilità non si può dare il 50% di possibilità all’esistenza del Dio cristiano, una volta messi assieme tutti gli indizi a suo sfavore anche l’avvocato  delle cause perse Taormina si arrenderebbe al fatto che la posizione religiosa è effettivamente indifendibile. Non voglio parlare ancora delle mie idee, messe tutte nero su bianco in un precedente articolo (Dio non esiste), ma lo schema di Dawkins è comunque interessante e degno di spenderci qualche parola:

Leggi tutto…